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Castello di Domagnano

Il Castello di DOMAGNANO

Panoramica del colle di MontelupoIl fortilizio si ergeva imponente e minaccioso, solitario fra distese di campi coltivati e fitti boschi. Sul colle di Montelupo, l'imponete torre di osservazione par quasi un severo guardiano delle terre circostanti, pronto a scatenare la sua bellica possanza su chiunque osi avvicinarsi con animo nemico. Siamo nel castello di Domagnano, precisamente in Loc. Torraccia, e purtroppo solo la fantasia ha permesso di materializzare l'antica torre di origine longobarda, rinforzata ai tempi del dominio dei Malatesti; oggi di quella torre sono rimasti solo pochi ruderi, dove a pochi metri da essi è stata costruita una graziosa chiesetta, dedicata alla Beata Vergine della Misericordia, progettata nel 1962 dall'ing. Gilberto Rossini, sammarinese, mentre il colle di monte lupo è avvolto da distese di grano, di viti, di olivi. Il castello di Domagnano, secondo alcune ipotesi, deve probabilmente il suo nome agli antichi "magnani", erano così detti gli artigiani del ferro che verosimilmente caratterizzavano una delle preminenti attività dell'originario sito, che viene ricordato col nome di "Omagnano" insieme alla sua primitiva chiesa, fin dal 1253; recenti ritrovamenti su un'area agricola in Loc. Paradiso hanno però ulteriormente confermato che nella zona era già abitata in epoca romana, cosicché è probabile che il topolino avesse origini risalenti a quel periodo. Domagnano faceva parte di una delle dieci gualdarie in base agli statuti del 1300; come esso sia pervenuto al Comune di San Marino non si ha notizia, dato che dal Febbraio 885 al 20 Dicembre 1243 nell'Archivio di Stato mancano documenti che riguardano aumenti di territorio ma è comunque certo che le terre di Domagnano appartenevano alla comunità di San Marino fin dai tempi più remoti ed in modo pacificamente riconosciuto. Fu nel 1463 che la corte di Montelupo, l'attuale Loc. Torracciaa, venne annessa al territorio della Repubblica in seguito all'occupazione feltresca e sammarinese. Come già si accennava, fin dal 1253 esisteva a Domagnano una piccola cappella, unico luogo di culto dell'antico borgo, in seguito venne eretta e consacrata la chiesa nel 1542; tale chiesa, divenuta nel tempo vetusta e bisognosa di restauri, fu trasformata in canonica e ricreatorio, e fu deciso di costruire accanto da essa l'attuale chiesa, inaugurata il 13 ottobre 1935, dedicata a San Michele Arcancangelo. In questo Castello, precisamente in Loc. Sterpeto, nacque probabilmente uno dei primi Capitani Reggenti, Filippo da Sterpeto, che assunse al sommo scranno nel 1243, insieme a Oddone Scaritto. In Loc. Valgiurata troviamo una torre dalle linee medievali, edificata però circa una trentina di anni fa. Sul tratto di superstrada che costeggia il centro di Dom. si può ammirare un pregevole monumento realizzato nel 1986 dalla scultrice sammarinese Marina Busignani Reffi: si tratta di un'opera dalla foggia circolare che vuol essere un tributo della Repubblica ai suoi cittadini all'estero. Nei primi anni otFoto deltaplanotanta fu realizzata in Loc. La Torraccia una avio-superficie idonea per il decollo e atterraggio di aerei ultraleggeri, aerei a decollo corto ed elicotteri.
Da sempre l'Agricoltura, la cultura e le tradizioni hanno avuto e tuttora conservano una grande importanza per questo Castello: infatti quasi il 70% del territorio di Dom. è destinato alla coltivazione e all'allevamento. Mentre la cultura trova spazio nel circolo culturale "Don Elvino", che ha preso nome dal suo fondatore, allora parroco della canonica chiesa; si ha oggi intenzione, da parte della Giunta e dei giovani del castello di rimodernare e organizzare la sede e di potenziare ed arricchire le iniziative sociali e culturali. Ma non è tutto qua nel castello di Domagnano è presente una forte tradizione popolare che trova spazio nelle numerose feste paesane come quella della prima domenica di agosto, dedicata a San Michele Arcangelo, ma è il carnevale che i domagnanesi amano in maniera particolare. I carri allegorici sfrecciano lungo l'ampia superstrada, ai lati della quale sorgono moderni palazzi ma basta guardare un po' più in là, oltre i fabbricati, la natura rigogliosa di alberi in fiore e campi dorati. Questo è il doppio volto del castello di Dom. dove le tradizioni e il futuro non sono rivali ma in armonia con se stessi.

Chiesa

Monumento

Arcobaleno al tramonto
 
  Foto panorama  

 

 

Immagini fotografiche estrapolate dal volume "I CASTELLI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO" edito nel 1999 della SEGRETERIA DI STATO PER I RAPPORTI CON LE GIUNTE DEL CASTELLO, L'A.A.S.P. E L'A.A.S.S., realizzate da GIUSEPPE MANCINI, PIERANGELO SAMMARITANI, ALBANO SGARBI.
Testi estrapolati dal volume "I CASTELLI DELLA RUPUBBLICA DI SAN MARINO" edito nel 1999 dalla SEGRETERIA DI STATO PER I RAPPORTI CON LE GIUNTE DI CASTELLO, L'A.A.S.P. E L'A.A.S.S., realizzati da PRIMO PESARESI.
 
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