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Castello di BORGO MAGGIORE
Il Castello di Borgo Maggiore, sito a
525 metri s.l.m., sorse nel XII secolo e fin dagli statuti del 1295
portava il nome di Mercatale, con chiaro riferimento alla sua
caratteristica di luogo di raccolta e traffico delle merci; probabilmente
fu proprio questa ragione a far nascere l’originario agglomerato, dato che
il nucleo dell’antica Repubblica era situato in un area molto più
disagevole per chi proveniva dai centri vicini. Mercatale cominciò a
chiamarsi Borgo Maggiore dal 1079, fino ad allora non era considerato
Castello ma rientrava nel territorio denominato Castello della Fratta, in
base a come erano stati suddivisi i castelli dal 1925. Il toponimo Borgo
Maggiore trae spunto dal fatto che un tempo, all’interno dell’antica Gualdaria che comprendeva la Capitale, era l’agglomerato più vasto e
popolato.
Fin da sempre il mercato ha avuto una
grande importanza per questo Castello: il primo mercato di cui si ha
notizia risale all’anno 1243, con giorno stabilito di mercoledì, a cui si
alternavano varie fiere all’interno dell’anno.
Ciò che suscita ammirazione del nucleo
del Castello di Borgo Maggiore, è la pregevole e armoniosa strutturazione
delle vie del Borgo, progettate ai fini di conciliare le varie esigenze di
traffico merci, di commercio, di socializzazione. Essa è dislocata
praticamente su due livelli: il livello SUPERIORE può essere definito il
centro del borgo in senso stretto, dove si aprono due piazze articolate
anch’esse su due livelli: alla quota superiore si colloca la Piazza di
Sopra , già Piazza Anita Garibaldi, sita poco sotto la rupe e nei processi
della caratteristica grotta che penetra nella roccia del monte , dove una
lapide, inaugurata per il centenario della nascita di Giuseppe Garibaldi,
ricorda la breve dimora di Anita Garibaldi, qui soccorsa e rifocillata
insieme all’eroe e ai suoi fedeli garibaldini quando, nel Luglio del 1849
chiesero breve asilo e possibilità di transito nella Repubblica.
Un po’ più in basso c’è la Piazza
Grande ( già Piazza Ignazio Belzoppi, letterato e poeta locale), dove si
affacciano i piccoli negozi, è dominata nel lato monte dalla torre civica
o Terre dell’Orologio, costruita nel 1896 dall’Architetto Azzurri di Roma;
qui si erge la Chiesa del Suffragio, dedicata a Sant’Antimo, esistente fin
dal 1700.
Il Livello INFERIORE costeggia la
strada che porta alla capitale, dove da un lato abbiamo gli ampi portici,
in cui troviamo ancora negozi e dall’altro si apre un ampio spiazzo, ora
adibito a parcheggio, dove un tempo, ma in parte anche oggi, trovava e
trova spazio il mercato, in passato particolarmente il mercato di
bestiame grosso e minuto.
C’era un Caffè Ritrovo a Borgo
Maggiore, intorno al 1880, il cui titolare era Giuseppe Giovannarini. Per
anni il Caffè ed il Castello divennero il punto di riferimento di tanti
patrioti Italiani, di rifugiati politici ed il punto di ritrovo dei
Progressisti Sammarinesi. Importante, quindi, fu il ruolo politico svolto
da Borgo Maggiore a partire dal Risorgimento e non a caso Giuseppe
Giovannarini divenne uno dei più attivi promotori del movimento Pro
Arringo. L’Arringo era, infatti, a tutti gli effetti un movimento
politico, sociale e democratico che intendeva opparsi a ciò che era,
ancora nel 1906, il cosiddetto Consiglio principe e Sovrano, vale a dire
una struttura oligarchica, o aristocratica, o patriarcale che eleggeva i
propri membri per cooptazione e a vita. Nell’anno 1906 l’arringo si riunì,
contando 805 capi famiglia in rappresentanza e costrinse il governo
dell’epoca a indire elezioni democratiche fissate al 10 Giugno 1906.
Vinse in maniera preponderante la lista democratica , ricomponendo così
l’attuale Consiglio Grande e Generale, finalmente Democraticamente
eletto, così come era stato fino al 1560. |